Attività didattiche e archeologia sperimentale

“Terra Cotta” – la ceramica: la prima “plastica”

Premessa

Solo a partire dal neolitico l’uomo diventa vasaio. Se fin da epoche più antiche esso aveva sperimentato la cottura della terra argillosa per realizzare essenzialmente piccole figurine plastiche, è solo con l’avvento delle prime comunità agricole che esso realizza un ampio repertorio vascolare, funzionali a fungere da contenitori di una vasta gamma di sostanze, divenendo anche uno strumento utile alla cottura degli alimenti. Essi diventano via via sempre più complessi per forma, tecnica e decorazione, facendosi portatori di importanti valori identitari e culturali dei diversi gruppi. La versatilità e la facilità di modellazione dell’argilla ne fa inoltre una materia prima utilissima per realizzare una gamma praticamente infinita di oggetti adatti a soddisfare esigenze funzionali e non. Ciò fa indubbiamente della ceramica la prima plastica della storia umana …

 

Finalità

  • Conoscere le proprietà dell’argilla e come il vasaio le sfrutta per la realizzazione di vasi e altri oggetti in ceramica
  • Apprendere i rudimenti della creazione di un vaso, concentrando l’attenzione sulle tecniche di modellazione e decorazione
  • Conoscere e saper utilizzare gli strumenti del vasaio preistorico (le proprie mani, conchiglie, cordicelle, bacchette e punzoni in legno)
  • Incoraggiare la creatività esprimendola attraverso l’utilizzo di una materia prima facilmente modellabile

 

Modalità

Introduzione

L’incontro inizierà con una breve presentazione teorica in cui si presenteranno le proprietà dell’argilla, dove essa veniva reperita e gli espedienti tecnici per renderla lavorabile. Si illustreranno quindi le tecniche di foggiatura dei vasi maggiormente utilizzate nella preistoria (manipolazione, colombino, stampo, ecc…), come venivano realizzati i diversi motivi decorativi e le modalità con cui essi venivano cotti. Nel corso della presentazione l’operatore si avvarrà di diversi impasti argillosi e riproduzioni sperimentali di vasi e strumenti per facilitare la comprensione dei concetti teorici e introdurre la successiva attività pratica.

Attività pratica

L’operatore fornirà a ciascun partecipante un panetto di argilla da lavorare e, con l’aiuto dell’insegnante, supporterà i bambini nella creazione di un piccolo vaso preistorico. Una volta realizzato il vaso, agli alunni saranno forniti gli strumenti (ciottoli, conchiglie, punzoni lignei di vario genere, pigmenti, ecc…) per realizzare il trattamento della superficie e uno o più motivi decorativi. Per facilitare il compito ai bambini, verranno fornite delle schede didattiche con schemi e riproduzioni di motivi attestati su oggetti preistorici archeologici.

Alla fine dell’attività i vasi rimarranno a disposizione della classe e dopo un’adeguata essiccazione ogni studente potrà portare a casa la propria realizzazione.

In alternativa l’operatore si offre, una volta che i vasi saranno essiccati, di prenderli in carico, cuocerli con tecnica preistorica (in fossa) e restituirli successivamente alla classe (N.B. non si garantisce sull’integrità dei vasi una volta cotti, in questo caso gli errori di foggiatura potranno comportare la rottura di buona parte di essi, per quanto anche ciò potrà costituire oggetto di discussione).

Attività opzionale:

Si propone come opzione, una giornata dedicata alla cottura, con uno dei metodi utilizzati durante la preistoria (in fossa) dei vasi realizzati dai bambini, in un’area esterna alla scuola stessa o in altro luogo specificatamente adibito (in entrambi i casi, previa autorizzazione). In questo modo i bambini (ed anche i genitori, se lo desiderano) avranno modo di osservare le diverse fasi di una cottura di vasi con tecnica preistorica e quanto essa richieda attenzioni specifiche e tempi lunghi. Dato la lunghezza dell’attività si propone inoltre di alternare le diverse fasi della cottura con la realizzazione, sotto la guida dell’operatore e degli insegnanti, di altri oggetti in argilla quali pintaderas (timbri per decorare il corpo, pelli e tessuti), fusaiole, perline in ceramica e figurine plastiche di vario genere, attingendo dall’ampio patrimonio di esempi archeologici disponibili.

Tale attività dovrà necessariamente svolgersi nell’arco di due giorni consecutivi:

  • Una prima fase (6-8 ore con pranzo o merenda al sacco – A CARICO DI CIASCUN PARTECIPANTE) nel quale verrà realizzata effettivamente la cottura e le attività pratiche correlate.
  • Una seconda fase (1-2 ore, il giorno seguente a quello dell’attività) in cui verranno recuperati i vasi cotti, si svuoterà la fossa e si commenteranno risultati ed errori (elemento connaturato all’attività artigianale)

L’eventuale organizzazione e l’articolazione dell’attività e delle tempistiche precise saranno ovviamente concordate con la singola classe.

 

Durata

Attività standard: circa 3 ore

Attività opzionale: (vedi sopra)

 

Costo

Contattami via e-mail (didattica@preistorie.it) o telefonami

 

Scarica il programma

“Terra Cotta” – la ceramica: la prima “plastica”

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